martedì 4 febbraio 2025

Correzione del colore delle foto di matrimonio | spiegato in hindi

"La fotografia" Il racconto di Stefano Massini

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"Portfolio": il Museo Irpino incontra la fotografia

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L’influencer atipico e senza filtri: 19enne sardo Marco Piras conquista Instagram - La Nuova Sardegna

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La fotografia americana al Rijksmuseum, viaggio attraverso tre secoli di storia - Il Sole 24 ORE

La fotografia americana al Rijksmuseum, viaggio attraverso tre secoli di storia - Il Sole 24 ORE

Consigli e tecniche di Street Photography con Leica M11-P

domenica 2 febbraio 2025

Memorie di Adriano, fotografo. Nuova ediz. di Adriano Bartoloni (People)

 Fotografo, o meglio: paparazzo. O meglio ancora: il primo dei paparazzi. Le fotografie di Adriano Bartoloni ripercorrono la storia del nostro paese attraverso uno sguardo dal campo. Dalle prime negli anni cinquanta, con le quali si inventò il mestiere, fino ad arrivare alla nascita del gossip. E poi il Vajont, Jacqueline Kennedy e la carbonara a Roma, Walter Chiari ed Enzo Tortora in prigione, i Rolling Stones, i Papi, Alfredino, la morte di Pasolini, il terremoto ad Assisi nel 1997. In questo libro Bartoloni ripercorre la sua vita, alternandola con gli scatti e intrecciandola con la storia d'Italia


La svolta di Marco Mietto: «Fotografia Europea cambierà» - Gazzetta di Reggio

La svolta di Marco Mietto: «Fotografia Europea cambierà» - Gazzetta di Reggio

La svolta di Marco Mietto: «Fotografia Europea cambierà» - Gazzetta di Reggio

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Eisa Maestro 2025: Street Life - Fotografia.it

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Sirmione: presentato il corso di Fotografia Pratica in programma a marzo

Sirmione: presentato il corso di Fotografia Pratica in programma a marzo

Comune di Napoli - ASIA | La mostra fotografica di Massimo Saretta

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A Torino l’attività della non profit culturale Mucho Mas!

A Torino l’attività della non profit culturale Mucho Mas!

La memoria è di tutti, al Politecnico mostra sull'olocausto fino all'11 febbraio

sabato 1 febbraio 2025

Cosa usare per fare macro fotografia: ecco come trasformare gli obiettivi della tua reflex in macro!

Soviet Factography: Reality without Realism di Devin Fore (The University of Chicago Press)

A study of Soviet factography, an avant-garde movement that employed photography, film, journalism, and mass media technologies.   This is the first major English-language study of factography, an avant-garde movement of 1920s modernism. Devin Fore charts this style through the work of its key figures, illuminating factography’s position in the material culture of the early Soviet period and situating it as a precursor to the genre of documentary that arose in the 1930s. Factographers employed photography and film practices in their campaign to inscribe facts and to chronicle modernization as it transformed human experience and society. Fore considers factography in light of the period’s explosion of new media technologies—including radio broadcasting, sound in film, and photo-media innovations—that allowed the press to transform culture on a massive scale.   This theoretically driven study uses material from Moscow archives and little-known sources to highlight factography as distinct from documentary and Socialist Realism and to establish it as one of the major twentieth-century avant-garde forms. Fore covers works of photography, film, literature, and journalism together in his considerations of Soviet culture, the interwar avant-gardes, aesthetics, and the theory of documentary




MAST di Bologna, giovani fotografi raccontano il lavoro oggi

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In arrivo al cinema il documentario sul fotografo contemporaneo Martin Parr

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In Lazzerini la mostra Totem e tabù. Gli scatti di chi ama la fotografia

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Brescia: Mostra “PAINTINGS", la fotografia come ispirazione di Piero Zucchi

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venerdì 31 gennaio 2025

La camera chiara. Nota sulla fotografia. Ediz. illustrata di Roland Barthes (Einaudi)

Il volume raccoglie una serie di riflessioni, considerazioni, digressioni sul tema della fotografia. "Medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo", la fotografia viene scrutata non in sé, ma attraverso un certo numero di casi



 

A MATERA, MURGIA E CANCELLI TRA FOTOGRAFIA E SUGGESTIONI DI SCRITTURA - Talenti Lucani - Passaggio a Sud

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Ugo Mulas, il fotografo degli artisti di Milano | Elle Decor

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Il paesaggio toscano nel tempo: il contest fotografico alla seconda edizione - Toscana News

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La call per giovani fotografi ispirata a Robert Mapplethorpe | Sky Arte

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Fotografia naturalistica | 6 CONSIGLI sul CAMPO

mercoledì 29 gennaio 2025

Michele Pellegrino. Fotografie 1967-2023. Catalogo della mostra (Torino, 14 febbraio-14 aprile 2024) - Dario Cimorelli Editore

 Il volume - nato dalla collaborazione tra CAMERA  - Centro Italiano per la Fotografia e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, curato da Barbara Bergaglio, accompagnato da un testo di Mario Calabresi - presenta 50 immagini di Michele Pellegrino (Chiusa Pesio, 1924), una sintetica antologica dell’intero suo percorso creativo, tra montagne, ritualità, volti e momenti del mondo contadino, che narrano la passione di Pellegrino per la sua terra




La pitto-fotografia di Damiano Errico - Le Cronache Spettacolo e Cultura

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Torna Scambiamenti il Corso di Fotografia a Cura di Emanuel Giordani - Ravenna

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Claudio Bordin, l’ex portiere cha ha scelto la fotografia e la natura

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Torna Scambiamenti, il corso di fotografia a cura di Emanuel Giordani – Ravenna24ore.it

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Consiglio delle donne, concorso fotografico e mostra “Essere donna” in occasione dell’8 marzo – Comune di Macerata

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A Roma nasce la galleria della scuola Daylight School

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Fotografia analogica: Pentax 17

martedì 28 gennaio 2025

Non comprare una nuova macchina fotografica

Fotografare la Shoah. Comprendere le immagini della distruzione degli ebrei di Laura Fontana (Einaudi)

Un’analisi, che ancora mancava, sulle modalità con cui la Shoah è stata rappresentata e interpretata attraverso le fotografie.


Questo libro coglie l’importanza straordinaria di un numero cospicuo di fotografie che pur non raffigurando direttamente l’assassinio di massa hanno la capacità di illuminarci sui fatti, inquadrando dettagli o momenti che hanno costituito la scena preliminare, preparatoria o collaterale al crimine e all’universo delle vittime e dei carnefici. La Shoah non è un evento che possiamo ricostruire come un quadro illuminato dal centro, ma nemmeno è una pagina buia segnata dall’irrappresentabilità. Dobbiamo pensarlo come un processo segnato da varie forme di prevaricazione e violenza che può essere raccontato con l’aiuto di tanti tasselli luminosi – le fotografie che si sono conservate – che squarciano l’oscurità e fanno intravedere alcuni frammenti, lasciando alla nostra immaginazione quello che i documenti di archivio non mostrano. La sfida è quella di affinare la capacità di osservare e di metterne continuamente alla prova i limiti, alla ricerca di un equilibrio, o forse di un compromesso, tra due tendenze opposte che sembrano prevalere nel nostro modo di rapportarci alle fotografie storiche: l’ipertrofia del déjà-vu, generata da una saturazione di immagini che ne altera la percezione e ne cannibalizza il consumo, e la miopia o cecità del modo di guardare, che porta a ignorare o sottovalutare gli elementi visivi di sfondo, quelli informativi a corredo della foto e il suo sottotesto.




MyShot 2025: la fotografia subacquea che racconta il mare e il suo destino

A vent’anni dalla prima edizione, il concorso ideato da Zero Pixel, che unisce passione per il mare e consapevolezza ambientale, ha raccolto...