venerdì 6 agosto 2021
giovedì 5 agosto 2021
La camera chiara. Nota sulla fotografia di Roland Barthes (einaudi)
Questa nota sulla fotografia (nota nel senso di riflessioni,
considerazioni, anche digressione), scritta da Roland Barthes pochi mesi
prima della morte, risulta il suo testo piú penetrante. La fotografia,
«medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della
percezione, vera a livello del tempo», viene scrutata non in sé, ma
attraverso un certo numero di casi, fotografie con le quali si
stabilisce una speciale corrente determinata da «attrazione» e
«avventura», in un raccordo con la cultura surrealista della
foto-descrizione anni Trenta e con una riconsiderazione dell’immaginario
sartriano anni Quaranta, e un oggi, un qui e ora, puntualmente vissuto e
colto.
Passando poi a uno scavo autobiografico obiettivo – «dovevo penetrare
maggiormente dentro di me per trovare l’evidenza della Fotografia» – in
cui si ricrea, in una sorta di percorso proustiano, il sentire per
affetti e sentimenti. Perché il discorso è interrogazione, è dialogo, ma
è anche confessione; al «linguaggio espressivo» e al «linguaggio
critico» se ne aggiunge un altro, piú ineffabile e rilevante, vera e
propria premonizione: da qui scaturisce una considerazione della
fotografia come «studium» e come «punctum» (i due termini usati da
Barthes in un distinguo illuminante), ma soprattutto dello storico e
dell’effimero in cui viviamo.
mercoledì 4 agosto 2021
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martedì 3 agosto 2021
lunedì 2 agosto 2021
domenica 1 agosto 2021
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